Sesto Fiorentino, un esempio di trigenerazione

E' il primo impianto di trigenerazione in Italia centrale

Gli impianti di trigenerazione, che producono in maniera combinata energia termica, elettrica e frigorifera, rappresentano una valida opportunità per soddisfare i fabbisogni energetici di utenze aggregate. Presentano infatti dei vantaggi connessi alla presenza di un unico impianto di grandi dimensioni, che consente di realizzare minori consumi ed emissioni.

Consiag ed i costruttori dei plessi che comporranno la nuova lottizzazione nel Comune di Sesto Fiorentino (denominata PL1-PL13), tenendo conto dell’impatto ambientale e del risparmio energetico ed economico degli utenti finali, hanno proposto l’adozione di un impianto che sarà il primo con produzione centralizzata di energia termica e frigorifera ad essere realizzato in Toscana. L’impianto fornirà energia a questo nuovo quartiere in costruzione a Sesto Fiorentino, nell’area compresa tra l’Ipercoop e il Polo scientifico universitario. Al suo interno circa 700 unità abitative, due alberghi (per un totale di 400-450 camere) e numerosi fondi ad uso commerciale e direzionale (superficie stimata intorno ai 10mila mq.) daranno vita a un complesso ad alto risparmio energetico servito da una struttura centralizzata per la produzione e la fornitura di energia termica, elettrica e frigorifera. La conclusione dei lavori per la realizzazione degli edifici è prevista a partire dal giugno 2009. Fra i costruttori sono presenti le più importanti cooperative ed imprese private regionali che operano nel settore delle costruzioni edilizie.

Un contratto stipulato tra Estra Clima (si occuperà di progettazione - in sinergia con la società di ingegneria di Sesto Fiorentino, CRIT - , di esecuzione e gestione) e le cooperative di costruttori che realizzeranno gli edifici stabilisce tempi e condizioni per la realizzazione del trigeneratore, che costerà oltre 5 milioni di euro e sarà interamente finanziato dal gruppo Consiag. Nella centrale di produzione, motori endotermici alimentati a gas metano con una potenza termica di circa 4-6 MWt produrranno l’energia termica che sarà vettoriata con reti interrate di tubazioni di teleriscaldamento e distribuita alle varie utenze. Nel periodo estivo, parte di questa energia termica servirà alla produzione centralizzata dell’energia frigorifera con dei gruppi frigo ad assorbimento, per una potenza installata di circa 3 MWf. Un impianto di questo tipo e di queste dimensioni consente un beneficio per l’ambiente quantificabile in oltre 240 TEP (tonnellate equivalenti di petrolio) risparmiate annualmente ed in minori emissioni in atmosfera per circa 1330 tonnellate di CO2 annue.

Oltre alla questione ambientale, ci sono altri aspetti che fanno della trigenerazione la nuova frontiera dell’efficienza energetica. E’ l’ENEA stessa ad aver stimato che gli impianti di cogenerazione, in condizioni medie industriali, risultano più efficienti del 12 – 15 % rispetto alla produzione separata di energia elettrica e calore con le migliori tecnologie disponibili. A questo possiamo aggiungere, relativamente all’impianto di Sesto Fiorentino: l’uso di tecnologie, in grado di garantire rendimenti più alti; la capacità di compensare l’oscillazione della domanda in modo da far funzionare l’impianto al regime ottimale; una media di consumi sicuramente più bassa cha con le forme tradizionali di riscaldamento e raffreddamento degli edifici.

Infine, è stato scelto un impianto di grandi dimensioni, in quanto per effetto del fattore di scala il rendimento di una centrale di grande potenza è maggiore di quello di tante piccole centrali di pari potenza complessiva: c’è un risparmio di combustibile ed una maggiore efficienza energetica. I punti di forza degli impianti cogenerativi con rete di teleriscaldamento sono molteplici perché riescono a combinare vantaggi gestionali, di sicurezza e di rispetto per l’ambiente.

I principali sono:
  • risparmio di spazio per gli immobili e le abitazioni;
  • minori rischi per le persone grazie ai maggiori controlli;
  • rendimenti complessivi più alti;
  • l’eliminazione del rischio di fughe di gas e incombusti, rispetto all’uso del termosingolo.

Dalla parte del consumatore si può aggiungere un altro vantaggio: la fornitura dell’energia sarà indipendente per ogni utenza e consentirà a queste una contabilizzazione e regolazione individuale. In particolare, la fornitura di energia sarà garantita dal gruppo Consiag con l’applicazione del cosiddetto contratto ”servizio energia”, che consiste nella vendita pluriennale dell’energia e nell’assunzione a carico del conduttore, delle funzioni di gestione, terzo responsabile, supporto e consulenza tecnologica. L’energia sarà venduta a un prezzo certo, basato appunto sul contratto “Servizio Energia”, che durerà fino al 30 giugno 2025 (per le utenze residenziali) e 15 anni per gli altri tipi di utenze. Scopi e vantaggi del “servizio energia” sono estremamente connessi fra loro: l’utente pagherà soltanto l’energia termica resa dall’impianto di distribuzione facendo sì che l’interesse del gestore sia quello di tenere il più alto possibile il rendimento delle apparecchiature di produzione del calore. Il servizio energia applicato ad impianti della tipologia come quello di Sesto Fiorentino, sarà uno strumento particolarmente vantaggioso per l’utente finale. Infatti, viene stimato un risparmio economico superiore al 30%. Insomma, ai vantaggi per l’ambiente si assoceranno anche notevoli vantaggi economici per l’utenza, perché l’efficienza energetica compenserà i costi aggiuntivi dell’impianto. Grazie anche al miglior isolamento delle pareti dei nuovi edifici si calcola che ciascun utente risparmierà circa 400 euro l’anno