È anche per questo che è indispensabile un’aerazione e una ventilazione dei locali in cui sono installati gli apparecchi di utilizzazione.
Impianti gas
La realizzazione e la manutenzione degli impianti deve essere eseguita a “Regola dell’arte”, da personale abilitato, ovvero iscritto alla C.C.I.A.A. nell’elenco dei soggetti che possono intervenire sugli impianti gas.
I locali in cui sono installati gli apparecchi utilizzatori a gas devono presentare:
• un ricambio d’aria (ventilazione) affinché si abbia una combustione regolare senza produzione di monossido di carbonio;
• una canna fumaria realizzata in modo opportuno con materiali impermeabili e resistenti alla temperatura dei prodotti di combustione e alle loro condensazioni;
• un’aerazione che incanali verso l’esterno i fumi prodotti dalla combustione qualora gli apparecchi utilizzatori non siano muniti di canna fumaria.
Gli apparecchi di utilizzazione (caldaie, scaldacqua, cucine, ecc.) devono rispondere ai requisiti di fabbricazione previsti dalla Legge (marcatura di conformità alle norme europee). Il tubo che collega la cucina e la stufa al rubinetto di presa è un elemento importante e deve avere impressa la sigla Uni-Cig (ente Nazionale di Unificazione-Comitato Italiano Gas).
La manutenzione degli apparecchi deve essere eseguita regolarmente e deve riguardare:
• la canna fumaria che deve essere fatta controllare e pulire periodicamente;
• i bruciatori della caldaia che devono essere puliti e devono avere una corretta combustione.
Un bruciatore sporco consuma più gas e può essere causa di pericoli;
• il tubo che collega la cucina e la stufa al rubinetto di presa è buona norma cambiarlo ogni 5 anni.
IN SINTESI…
1. Le caldaie per uso domestico devono essere controllate con la frequenza stabilita dalla legge; in questo modo si mantiene l’apparecchio efficiente e si ottimizzano anche i consumi.
2. E’ buona abitudine non lasciare mai un fornello acceso incustodito e chiudere la valvola del contatore o quella di ingresso della tubazione di alimentazione del gas nei locali di abitazione o il rubinetto della bombola quando non si utilizzano gli apparecchi anche per brevi periodi.
3. Per la sicurezza dell’impianto il tubo flessibile in gomma, che collega il piano cottura con l’impianto del gas, non deve essere sottoposto a sforzi né collocato in posizioni che possono provocare deformazioni, rotture o surriscaldamento.
4. Il metano non è tossico ma un è un semplice asfissiante. Molto pericolosa invece è la cattiva combustione del gas dovuta a carenze di manutenzione o inidoneità degli apparecchi e degli scarichi dei fumi e/o all’insufficiente ventilazione dei locali che provocano la formazione di monossido di carbonio, gas inodore, che è mortale anche in modeste concentrazioni. Per evitare questo genere di problema fai eseguire le manutenzioni regolarmente e fai verificare la corretta areazione , ventilazione e combustione degli apparecchi a gas da personale abilitato.
5. Gli impianti devono essere progettati, installati e mantenuti da personale in possesso dei requisiti tecnico-professionali stabiliti dalla legge. Diffida di chi non ha tali requisiti.
6. Una fuga di gas in un ambiente chiuso non causa danni immediati e diretti all'uomo, ma può provocare la formazione di una miscela aria/metano che può esplodere con conseguenze gravissime sulle persone, sugli animali e sulle strutture edilizie.
Non esistono strutture edilizie civili in grado di resistere ad un'esplosione da metano.
Nel caso si senta odore di gas:
- non accendere apparecchi elettrici, fiammiferi o interruttori, e non alzare la cornetta del telefono;
- aprire le finestre;
- chiudere il rubinetto generale del gas;
- se dopo un primo controllo rilevate che la perdita non dipende da un rubinetto lasciato sbadatamente aperto, lasciate chiuso il contatore e telefonate al NUMERO VERDE PRONTO INTERVENTO GAS indicato anche in bolletta.