Malizia, un esempio di cogenerazione

Grazie a Intesa il teleriscaldamento a servizio del quartiere ecologico di Malizia

Il nuovo Quartiere Malizia, sorto in una zona centralissima di Siena in prossimità della stazione ferroviaria, rappresenta uno dei primi esempi concreti di applicazione in Italia dei criteri ecologici a scala urbana.
In particolare gli edifici, progettati secondo criteri sostenibili, sono stati realizzati dalla società “Quartiere Ecologico di Malizia Srl”, utilizzando materiali ecologici, con la preferenza per quelli tradizionali (legno, cotto, pietra, ecc.) e per quelli con marchio di qualità ecologica (Dir. CEE 880/92 e 1836/93) , in modo da assicurare elevata rispondenza ai criteri ecologici per l'utenza e basso impatto sul sistema ambientale-ecologico.
Particolare attenzione è stata posta nei confronti del sistema del verde, che si presenta sotto forma di spazi diffusi che contribuiscono in modo determinante al miglioramento del comfort ambientale. Il progetto si distingue inoltre per lo studio e quindi per le opportunità derivanti dal riuso delle acque meteoriche e superficiali attraverso la creazione di un ampio bacino di raccolta che ridurrà in modo sensibile i consumi di acqua potabile.
Accanto a ciò non poteva mancare un’attenzione specifica sulla forma di riscaldamento da utilizzare e la scelta si è focalizzata sul teleriscaldamento: un impianto centralizzato la cui realizzazione e gestione sono stati a suo tempo affidati a Intesa Spa, che nel settore vanta una lunga e consolidata esperienza.
La progettazione del “sistema “edificio-impianto” si è ispirata alla ricerca delle più moderne tecnologie impiantistiche, in grado di offrire concreti vantaggi in termini di utilizzo delle energie, di contenimento dei costi, di inquinamento atmosferico, di facilità di gestione e manutenzione.
Il riscaldamento e la produzione di acqua calda dell’intero quartiere, infatti, vengono generati da un’unica centrale termica alimentata a metano. Il fluido convettore così generato viene quindi immesso nella rete di riscaldamento. Per abbassare ulteriormente il consumo energetico, inoltre, anziché del sistema tradizionale, le abitazioni sono state dotate di un sistema di pannelli radianti posti nel pavimento che, richiedendo una temperatura dell’acqua intorno ai 40°, consentono un effettivo risparmio, oltre ad una migliore diffusione del calore nell’ambiente. Dopo aver progettato e fatto la direzione lavori del Teleriscaldamento si proseguirà nella conduzione e nella gestione dell’impianto provvedendo alla fatturazione dell’energia ceduta ad ogni singolo utente, inteso come unità immobiliare: ciò significa che ogni inquilino usufruirà di un servizio assolutamente dedicato.
Questa attività sarà fatta per i prossimi venti anni a partire dalla data di inizio del servizio per il primo stralcio costruttivo che riguarderà i primi 60 appartamenti sui circa 160 totali a fine lottizzazione.