Eolico

L'energia del vento, una fonte alternativa in via di sviluppo


La valutazione dell’energia eolica potenzialmente sfruttabile e' un’operazione difficile e complessa, che presuppone la conoscenza delle caratteristiche del luogo, la misurazione sistematica delle grandezze “velocita'” e “direzione del vento” per un periodo di almeno un anno e l’analisi dei dati rilevati.
A tale scopo, in ogni sito giudicato potenzialmente idoneo sono stati installati almeno due anemometri, di cui uno posto ad una altezza di almeno 30-40 metri dal suolo, insieme ad uno strumento per rilevare la direzione del vento ed un apposito registratore dei dati rilevati.
I siti presi in esame sono in varie fasi di sviluppo, in alcuni sono tuttora in corso le misurazioni mentre in altri si e' gia' arrivati a stimare l’energia elettrica potenzialmente producibile, in grado di soddisfare il fabbisogno di decine di migliaia di abitanti, in altri si è nella fase di progettazione e di autorizzazione.

Generalmente, i progetti eolici di Estra prevedono l'individuazione di aree territoriali omogenee, comprensive di più comuni, caratterizzate da buona ventosità dove realizzare, in un periodo temporale congruo (3/5 anni), una quantità di impianti eolici diffusi: ognuno composto da più aerogeneratori di media/grande taglia, in modo da configurare per ogni area un polo energetico con delle potenze minime sufficientemente significative.

I progetti in corso.
Un accordo siglato con la società Wind Farm Pratomagno prevede poi l’acquisto del 15% delle quote di un progetto di parco eolico in Casentino. La zona individuata è quella adiacente al parco eolico già esistente, in corrispondenza del crinale di Monte Secchieta, nei pressi di Poggio della Risala nel territorio comunale di Montemignaio (Arezzo). L’ipotesi di progetto prevede un parco eolico – il più grande della Toscana - costituito da 15 aerogeneratori con una potenzialità stimata di 30 MW e la produzione annua di 70 milioni di KWh di energia elettrica in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di circa 64mila abitanti.
 
Sono invece già iniziati i lavori per la realizzazione del parco eolico ad Andali, comune in provincia di Catanzaro. L’impianto formato da 18 aerogeneratori, che forniranno 72 mila MW di energia elettrica all’anno, coprirà il fabbisogno energetico di circa 65.500 abitanti.
In termini di impatto ambientale questo impianto da solo ridurrà, ogni anno, l’immissione nell’atmosfera di 50.400 tonnellate di anidride carbonica (Co2);  180 tonnellate di ossido d’azoto (NOx), 100 tonnellate di anidride solforosa (SO2) e saranno risparmiate 16mila tep (Tonnellate equivalenti di petrolio).
Molto interessante anche l'insediamento previsto a Montefalcone di Val Fortore, un comune nella provincia di Benevento con una popolazione di poco inferiore ai 2000 abitanti. L'area si trova ad un dislivello di quasi mille metri (s.l.m.) in una zona estremamente battuta dai venti in tutte le stagioni dell'anno. Il progetto prevede la realizzazione di aerogeneratore da 2 MW di energia.

Un progetto per un nuovo impianto eolico è in corso anche nel Nord Italia.
A Ferriere, piccolo centro (1703 abitanti circa) nella zona sud orientale della provincia di Piacenza. La convenzione è stata siglata nel 2008 con il Comune di Ferriere  e prevede la realizzazione di un parco eolico. L’ipotesi progettuale  prevede una potenzialità fino a 46 MW e una produzione elettrica annua stimata intorno a 92.000 MWh.  Ferriere si estende su un'area di circa 180 km quadrati sull’Appennino (piacentino) ligure, nell'alta Val Nure. Si tratta di un impianto di dimensioni calibrate al territorio e nel rispetto della tipicità ambientale e paesaggistica. Il parco eolico coprirà un fabbisogno energetico di circa 77.000 abitanti. Sarà in grado di soddisfare più del doppio  del consumo civile degli abitanti della Val di Nure che sono poco meno  di 36mila. Un progetto che, oltre ai benefici ambientali, avrà importanti ricadute economiche e occupazionali nell’intero territorio ferrierese.