21/11/2011 Stampa Invia

Chiarimenti sulla vicenda della gara del gas a Prato

Dati di fatto relativi all’istruttoria dell’antitrust sulla gara per la distribuzione del gas nel Comune di Prato

  1. L’Autorità non ha emesso un giudizio, né tanto meno comminato multe. Estra deve ancora presentare la propria memoria difensiva.

  2. Il Comune di Prato ha comunicato all’Autorità per la concorrenza di non essere in possesso dei dati per la gara, smentendosi dopo la chiusura dell’istruttoria. I dati tecnici utili ad espletare la gara, sono stati forniti senza indugio non appena si è avuta la certezza della legittimità della richiesta del Comune.

  3. Dalla sentenza del 27.10.2011 del TAR della Toscana, che ha ritenuto legittima la gara del Comune di Prato, si evince che i costi per la separazione della rete pratese da quella dei comuni confinanti, potrebbero essere a carico del Comune.
  4. Le tariffe che verranno applicate ai cittadini pratesi a seguito della gara saranno più alte di quelle applicate ai cittadini dei Comuni che indiranno la gara in base ai decreti che normano la materia.

  • L’Autorità per la concorrenza, su richiesta del Comune di Prato, ha svolto un’istruttoria preliminare in base alla quale Estra presenterà, entro il 15.12.2011, una memoria difensiva. Solo dopo l’Autorità emetterà un giudizio ed eventualmente comminerà sanzioni. Com’è noto il provvedimento dell’antitrust potrà essere impugnato nei successivi gradi di giudizio. Si ritiene che la pubblicazione e l’utilizzo di atti istruttori sia strumentale in quanto, come è ovvio, ogni parte ricorrente, quindi anche il Comune di Prato, stabilisce delle proprie linee di azione. Relativamente a ciò, poiché le notizie apparse sulla stampa rischiano di mettere in cattiva luce l’operato degli uffici aziendali, Estra dichiara il proprio sostegno ai dipendenti e ai collaboratori.
  • A seguito della sentenza del Consiglio di Stato del 27.5.2011 sono stati forniti, entro il 27.6.2011, tutti i dati tecnici e tariffari. La messa a disposizione dei dati è stata certificata in una riunione con i tecnici comunali avvenuta l’8.11.2011 dal cui verbale si evince che, fin dal giugno, l’amministrazione era in possesso di tali dati. L’Autorità per la concorrenza il 28.10.2011, data in cui ha chiuso l’istruttoria, non era informata del fatto che il Comune aveva già i dati, e quindi ha redatto una relazione sulla base di notizie inesatte fornite proprio dall’amministrazione comunale. La stessa amministrazione comunale, solo dieci giorni dopo, ha firmato un verbale (quello della riunione dell’8.11.2011) dal quale risulta che, già da cinque mesi, era a conoscenza di tali dati. Il 18.11.2011 inoltre sono stati inviati altri dati non previsti nella sentenza del Consiglio di Stato, a testimonianza del fatto che non sussiste un comportamento ostruzionistico da parte di Estra.
  • Nella sentenza del 27.10.2011 del TAR della Toscana si legge che i costi conseguenti alla separazione fisica della rete (irrilevanti per il Comune di Prato, nell'ordine di 10-12 milioni di euro secondo Estra) potrebbero ricadere sul Comune stesso, visto che non possono certamente essere sostenuti dal gestore uscente e che è incerta la loro corresponsione da parte del gestore entrante. Nei calcoli di convenienza economica che il Comune di Prato ha fatto relativamente alla gara, non ha tenuto conto che questi costi potrebbero essere a carico del Comune stesso
  • Gli ex ministri Romani e Fitto, prima di lasciare le loro cariche, hanno firmato e quindi sta per uscire in Gazzetta Ufficiale, l’ultimo decreto che completa le norme relative all’indizione delle gare di ambito per la distribuzione del gas. In questo decreto si stabilisce che il primo criterio di aggiudicazione delle gare sarà lo sconto che verrà applicato rispetto alle tariffe stabilite dall’Autorità per l’energia. Quindi l’aggiudicazione avverrà non in base a quanto il Comune ricaverà dal gestore, così com’è previsto nel bando del Comune di Prato, ma dall’entità dello sconto applicato alle tariffe per i cittadini. Di questa riduzione, qual’ora il Comune procedesse nel suo intendimento di espletare la gara per conto proprio, non potranno usufruire i cittadini di Prato poiché l’attuale bando non prevede questa possibilità.
“Quello che più ci amareggia di questa situazione – dichiarano i vertici di Estra - è che per motivazioni politiche inerenti il controllo di uno dei soci di Estra, non si esita a gettare discredito su una società e sui suoi dipendenti. Una società che invece ha operato ed opera bene e correttamente nel mercato dell’energia con ricadute positive sull’economia dell’intera Toscana.”